Manuscript

8 verso

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Folio 8 verso

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Transcription

Ma in sostenerlo altra di sesso eguale
Mostra versar dagl’ochi humor vivace
Mossa anch’essa a pietà del suo gran male,

E per esser condotta in stil che piace
S’accertar l’Inventore altri non puote,
Che sia di non vulgar l’opra non tace.

n.o 7
Fig.e intere mezzane in tela di p. 6. al. 5. lar.

D’amaro pianto fà bagnar le gote
Alla Colonna il Redentore avvinto
In mirar gente ria, che lo percote;

Vivo l’ochio lo crede, e non dipinto
Da mortal man con si mirabil arte
Fù da Marcel venusto espresso, e tinto,

n.o 8
Fig.a intera mezz. in tela di p.i 6. al. 5. lar.

Di cui segue il Dottor, ch’horrida parte
Scelse per suo ricatto in Palestina
Intento a specular le sacre carte.

n.o 9
Fig.a al par del vivo, in tela di p.i 8. al. 6. lar.

Raro esempio d’Amor l’alta reina
Artemisia aurea coppa osserva attenta,
Mentri ai labbri la man l’offre, e avvicina

Entro d’essa è col vin la salma spenta
In cener sciolta del Consorte amato
Ch’a farle urna del Cor sorbì non lenta,

E se parto non è del celebrato
Domenichin fù di pennel che apprese
Dare ai color nel la sua Scola il fiato.

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Transcription

Ma in sostenerlo altra di sesso eguale
Mostra versar dagl’ochi humor vivace
Mossa anch’essa a pietà del suo gran male,

E per esser condotta in stil che piace
S’accertar l’Inventore altri non puote,
Che sia di non vulgar l’opra non tace.

n.o 7
Fig.e intere mezzane in tela di p. 6. al. 5. lar.

D’amaro pianto fà bagnar le gote
Alla Colonna il Redentore avvinto
In mirar gente ria, che lo percote;

Vivo l’ochio lo crede, e non dipinto
Da mortal man con si mirabil arte
Fù da Marcel venusto espresso, e tinto,

n.o 8
Fig.a intera mezz. in tela di p.i 6. al. 5. lar.

Di cui segue il Dottor, ch’horrida parte
Scelse per suo ricatto in Palestina
Intento a specular le sacre carte.

n.o 9
Fig.a al par del vivo, in tela di p.i 8. al. 6. lar.

Raro esempio d’Amor l’alta reina
Artemisia aurea coppa osserva attenta,
Mentri ai labbri la man l’offre, e avvicina

Entro d’essa è col vin la salma spenta
In cener sciolta del Consorte amato
Ch’a farle urna del Cor sorbì non lenta,

E se parto non è del celebrato
Domenichin fù di pennel che apprese
Dare ai color nel la sua Scola il fiato.