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5 verso

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Folio 5 verso

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Opur la segue perche l’alma hà punta
Dall’amoroso stral si’io ben m’avveggio,
Benche vi sia gente a mirar congiunta

Che sia del famosissimo Correggio
Credete pur, poich’io vi svelo il senso
Di chi può giudicarne, e non vaneggio.

Vener trattiene Adon, e il foco immenso
Del cor gli scopre in van, mentre alla caccia
Più che all’Amor hà il suo voler propenso;

Ma di ciò’Inventor già non si taccia
Mentre Alesandro il Veronese egregio,
Che dal suo nome il cieco oblio discaccia.

Salome ardita, che con vil dispregio
Riceve il capo del Battista, e gode
Che sia del suo danzar mercede, e pregio

Da Fiammingo pennel degno di lode
Si rammenta non men, ch’altrui si mostri
Con essa l’empietà del crudo Herode

E da equal man de sempiterni chiostri
Il Rè benche fanciul spiegar misteri
A Gioseppe, e Maria nei sacri inchiostri.

E dubbio se i color sian finti, o veri
D’un volto feminil, che in se raccoglie
Quanta mai del Salviati arte si speri

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Opur la segue perche l’alma hà punta
Dall’amoroso stral si’io ben m’avveggio,
Benche vi sia gente a mirar congiunta

Che sia del famosissimo Correggio
Credete pur, poich’io vi svelo il senso
Di chi può giudicarne, e non vaneggio.

Vener trattiene Adon, e il foco immenso
Del cor gli scopre in van, mentre alla caccia
Più che all’Amor hà il suo voler propenso;

Ma di ciò’Inventor già non si taccia
Mentre Alesandro il Veronese egregio,
Che dal suo nome il cieco oblio discaccia.

Salome ardita, che con vil dispregio
Riceve il capo del Battista, e gode
Che sia del suo danzar mercede, e pregio

Da Fiammingo pennel degno di lode
Si rammenta non men, ch’altrui si mostri
Con essa l’empietà del crudo Herode

E da equal man de sempiterni chiostri
Il Rè benche fanciul spiegar misteri
A Gioseppe, e Maria nei sacri inchiostri.

E dubbio se i color sian finti, o veri
D’un volto feminil, che in se raccoglie
Quanta mai del Salviati arte si speri